Nail art of the week | Pokémon nails

lunedì, settembre 12, 2016


Voglio andare dove mi va, e non fermarmi qua; questo viaggio mi poterà da tutti i pokémon... Girovagando per il mondo, la mia sfera lancerò, ed ogni pokémon così catturerò... Oooh...
Dopo questo breve siparietto musicale posso anche andare a nascondermi ahahah. Ormai da mesi non si sente parlare che di Pokémon Go, sono stati fatti articoli, servizi e chi più ne ha più ne metta; che lo si odi o lo si ami non si può negare che sia il fenomeno del momento, anche se ultimamente sembra aver perso un po' del suo fascino iniziale, ma i numeri parlano chiaro.
Facciamo un salto indietro: i pokémon nascono nel 1996 dalla mente di Satoshi Tajiri, e da quel momento è stato un vero e proprio boom! Videogiochi, cartoni, gadget, davvero non mi viene in mente niente sul quale non abbiano piazzato il faccione giallo di Pikachu.
Io faccio parte della fazione che ama Pokémon Go, anche se ho dovuto aspettare l'uscita italiana dell'app per poterlo scaricare perché il mio spirito da hacker è pari a quello di un criceto in coma irreversibile. 
Non me ne può fregar di meno se, a 28 anni, vengo definita immatura perché ci gioco, e fingo di non leggere neppure gli altri coloriti insulti, che poi vorrei tanto vedere le vite fantasmagoriche di coloro che si reputano superiori a simili "stupidaggini", ma va bè.
Ero davvero entusiasta all'idea di quest'app perché i pokémon hanno segnato il periodo di transizione tra elementari e medie, e faccio parte di quella generazione che si scambiava le figurine all'uscita di scuola; c'era un tale spaccio che i nacrotrafficanti a confronto sembravano dei dilettanti, e mi piange il cuore all'idea di non essere mai riuscita a completare l'album, nonostante in edicola fossero botte di 10/15 pacchetti alla volta. Senza contare il fatto che ho provato una cocente gelosia nei confronti della mia migliore amica visto che lei aveva il Game Boy, e ogni volta che potevo le chiedevo di farmici giocare.
Mi arrabbiavo un sacco quando, per colpa del catechismo, perdevo una puntata, e non potete capire i pianti che mi son fatta quando Ash aveva lasciato Pikachu; io me ne stavo lì a singhiozzare, con tanto di telo da cucina, e quando poi Pikachu lo aveva rincorso io avevo subito telefonato alla mia migliore amica per gioie insieme a lei. C'era del disagio, ne sono consapevole.
Pokémon Go è un po' la realizzazione del sogno di tutti quei bambini che desideravano poter diventare degli allenatori, anche se c'è chi l'ha presa un po' troppo sul serio e non condivido l'isteria di massa; quando ho visto il video di quelli che hanno addirittura abbandonato le macchine in mezzo alla strada per catturare Vaporeon sono rimasta allibita. Io credo che il vero fulcro di Pokémon Go sia quello di spingere le persone fuori di casa, in modo che facciano più movimento, e ricordare loro che sono circondati da posti meravigliosi, infatti la maggior parte dei pokéstop sono situati dove ci sono dei monumenti, quindi non si tratta solo di star lì a catturare dei mostriciattoli.
Un sabato io e la mia migliore amica abbiamo deciso di fare una serata Pokémon Go, e ci siamo divertite un sacco, abbiamo riso e camminato fino a farci venire i dolori alle gambe, ed io non ci vedo niente di stupido o immaturo in tutto questo.
A quasi due mesi dall'uscita italiana io sono arrivata al livello 19, con 94 pokémon catturati; in quest'ultimo periodo l'ho un po' abbandonato perché col fatto di non poter camminare non lo potevo di certo utilizzare dentro casa. Come starter ho scelto Charmender (anche se mi pento di non aver usato il trucco per avere subito Pikachu, visto la fatica che ho fatto per poterlo trovare) e faccio parte della squadra Coraggio solo perché ha il colore rosso ahahah. Un paio di volte ho provato a conquistare una palestra ma ho ricevuto una batosta colossale, quindi per il momento ci ho rinunciato.
Per celebrare Pokémon Go e il mio ritorno all'infanzia, ho deciso di fare una nail art ispirata ai pokémon.

pokemon nail art, pokemon go

Sul pollice ho realizzato una pokéball; ho diviso l'unghia in due utilizzando lo striping tape, ho colorato la parte superiore con lo smalto rosso e quella inferiore con il bianco, prima che si asciugassero ho tolto lo streaping tape ed ho riempito la parte centrale con l'acrilico nero. Per il bottoncino ho optato per un brillantino, che ho poi contornato con il nero.
L'indice è dedicato a Charmender. Ho steso una base arancione, con l'acrilico bianco ho disegnato la fiamma che ha sulla punta della coda, ho poi colorato le due metà di giallo e rosso e rifinito con l'acrilico nero.
Il medio è dedicato a Pikachu. Ho steso la base gialla, con lo smalto nero ho fatto quella sorta di triangoli in basso per riprendere la punta delle sue orecchie, mentre con l'acrilico marrone ho disegnato le strisce che ha sulla schiena.
L'anulare è dedicato a Squirtle. Come base ho scelto un color acquamarina, ho poi aggiunto il basso la parte gialla, sempre con lo smalto, per riprendere la sua corazza, ed ho poi disegnato le linee con l'acrilico nero per definirlo meglio, anche se mi sono venute parecchio storte.
Il mignolo è dedicato a Bulbasaur. Non avevo un verde che si avvicinasse al colore della sua pelle così ho puntato su un teal, mentre per fare le macchie, che ho disegnato prima con l'acrilico bianco e poi ripassate con lo smalto, ho scelto un color petrolio.
E voi avete ceduto alla curiosità di scaricare Pokémon Go, oppure ve ne siete tenute alla larga? Quale starter avete scelto e a quale squadra appartenete? Fatemi sapere nei commenti.

Smalti utilizzati:
Shaka Gel Look 05, Essence The gel 28-33, Essence Arriba! 02, Kiko 280, Kiko Velvet satin 693, Catrice 86, Debby 120, acrilici

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Alla prossima :)

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1 commenti

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